elli_trampolino-removebg-preview (1)

instagram

PBSOMMELIER

elli 1971.it

VINO DEALCOLATO...WHY...

2025-05-19 09:43

PBSOMMELIER

BLOG ELLI,

VINO DEALCOLATO...WHY...

BEST WINE STARS, al Palazzo del Ghiaccio di Milano, è un appuntamento fisso.
200 Aziende che producono vino e distillati, oltre 1200 etichette in degustazione, Food and Talks.

La struttura che lo ospita è sempre magnifica.

L'obiettivo preciso della mia venuta è quello di partecipare ad una delle tante Masterclass che l'organizzazione propone, previa registrazione:
VINO DEALCOLATO, e le eccellenze selezionate da Zeroalcol.

Voglio capire il motivo per cui qualcuno potrebbe scegliere un prodotto con queste caratteristiche, se non per motivi medici particolari,  preferenza personale o comportamento responsabile.
Quindi come si colloca a tavola e nella valorizzazione di un abbinamento cibo/vino.

Va' detto che in altre nazioni, coma la Spagna, nello specifico con gli Spumanti, da quasi cinque anni il pubblico apprezza e consuma con regolarità la nuova frontiera.
In Italia era vietato produrli prima del 2024.

Si produce come un vino "normale?...NO, OVVIAMENTE NO!

Viene realizzato con due processi di produzione: Distillazione sottovuoto, con costi di lavorazione e produzione alti, oppure, per Osmosi, a costi di lavoro e produzione più contenuti.
Tutte e due, ovviamente , unite nello scopo, cioè di togliere, o ridurre al minimo, l'alcool dal vino.
Permettetemi la sintesi estrema...

Nella prima riduco la pressione per abbassare la temperatura di evaporazione dell'etanolo, consentendo di rimuoverlo dal vino a temperature più basse. L'alcol, essendo più volatile dell'acqua, evapora più facilmente e viene separato dal vino. 

Nella seconda, il mosto viene pompato a pressione attraverso una serie di membrane semipermeabili che rimuovono l'etanolo dal vino, ottenendo così un vino dealcolizzato o a basso contenuto alcolico.

Per capire e conoscere tutto questo vengono messi in degustazione 6 prodotti; si passa dal rosso al bianco, dal bianco allo spumante, dallo spumante al rosso, senza una logica; e con una fretta giustificata dal ritardo sull'orario ... cosa dire...forse rispetto alla sequenza di tradizione l'ordine non ha importanza.

Chi introduce questa degustazione parte, e rimane, più nel giustificare determinati aspetti noti ( cioè che non troveremo ciò che conosciamo e degustiamo nella tradizione vitivinicola), invece, di spingere e dare senso al tema. 
Insomma, si sofferma nel cercare di focalizzare che esperienza trarrò da un percorso del genere.

Questa, invece, la mia analisi:
La costante che trovo nei rossi è la quasi totalità di assenza di sentori nell'analisi olfattiva.
Il profumo, se così posso sintetizzarlo, e che riscontro e annoto, e quello che ritrovo annusando un tappo appena tolto, quando cioè sono nell'atto di capire se il prodotto ha difetti.
Mi sono spiegato?...cioè constatare che è stato bagnato dal prodotto che stà all'interno.

Nei bianchi invece qualche timido segnale c'è specialmente nello Chardonnay
Nello Spumante NO! bolla grossolana che se ne va così come si è inalata. Anonima

Qui dovrebbero quindi far capire in quale dei due metodi di produzione posso ottenere di più!

La persistenza latita, l'Acidità, la Mineralità, la Sapidità, ovviamente, è predominante in ogni calice.
Rispetto a quelle che trovo nel vino, queste non hanno eleganza ed identità, sono solo fastidiose e anonime.
Poca ampiezza...e tante domande...
E' il massimo che posso ottenere? 
Il gusto che sento è la caratteristica del vitigno o, è spogliato dal suo corredo?

Considerazioni finali...

Per l'abbinamento cibo vino...si deve andare a senso unico...trovare un abbinamento a questi prodotti, non il contrario; lavorare per contrastare le nuove durezze degustate.
Le sensazioni finali che trovi nell'alcool sono nettamente diverse.
E' vero però, che dopo sei calici degustati la sensazione è nuova e non offusca...anche se una sensazione diversa si percepisce. ma non si identifica.
Se il senso di tutta questa novità è alzarsi da tavola sobri, si... va benissimo, l'obiettivo è centrato!
C'è ancora tanto lavoro da fare!
Ma dategli un' altro nome! NON VINO!
Del prodotto vitivinicolo per tradizione c'è solo la bottiglia, l'etichetta...forse il Tappo.
All'interno un succo di vino.

Bevete tradizionale e con moderazione!
A presto
PB SOMMELIER