Esiste un Halloween per il vino?
Oggi è la vigilia di Ognissanti, o Halloween come viene chiamata, giorno in cui bambini e adulti si travestono in costumi da streghe e fantasmi e prendono parte a dolcetto o scherzetto.
Mutazioni di aspetto che, per la tradizione Celtica, avevano lo scopo di spaventare e respingere chi cercava di oltrepassare la barriera, assai porosa solo per questa notte, che contraddistingueva il regno dei vivi e il regno dei morti.
In parole povere bisognava spaventare e respingere chi tentava di entrare in questo mondo.
Leggendo alcuni articoli che rientrano nell'ambito del settore Vitivinicolo ho notato che queste mutazioni, o trasformazioni, sono avvenute, e continuano, anche se non c'è un giorno preciso che lo rappresenta, come oggi.
Le Streghe, dai colori biondi o bianchi hanno nomi come Felicia, Sauvignac, Villaris, Rytos e i Fantasmi, dai colori più cupi e scuri, Muscat Blue, Reberger, Barone, Reggente, Cabernet Carbon...adattissimi a identificare personaggi più o meno spaventosi, orribili o eroici, in una storia da raccontare questa sera, tra zucche accese e candele dai profumi improponibili.
Anzi un nome potrei attribuirlo io, che non dirà niente ai più, ma che calza a pennello oggi... HALLOPIWIN...
Ora...i nomi che ho indicato tra le Streghe e i Fantasmi sono le nuove varietà di frutti (grappoli di uva) che sono nate da viti create incrociando le specie di Vitis Vinifera (quella che si usa generalmente per la produzione, modificata e ricreata con innesto) e le varietà di specie americane ( anche cinesi) allo scopo di ottenere piante che resistessero, in maniera naturale, alle principali minacce per la vite, come l’afide fillossera e i parassiti fungini peronospora e oidio( questi alcuni veri nomi per l'Halloween del vino).
PIWIN l'acronimo tedesco " Pilzwiderstandsfähig” che significa "viti resistenti a funghi".
Il connubio e presto fatto...con la Vitis Vinifera permetto a queste nuove varietà di essere ammesse alla produzione di "vini di qualità" dalle leggi comunitarie europee, e con l'unione delle viti di specie americana, ottengo, in campo e con un processo molto lento, laborioso, complesso e faticoso, perchè non meccanico, la nuova formazione di VITI RESISTENTI.
In Europa stanno sposando questa nuova via Francia, Germania, Austria, Svizzera; Anche in Italia in regioni come: Trentino-Alto Adige, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, Lombardia. Ma ci sono anche Stati Uniti, l’Ungheria, il Giappone, e la Svezia.
Vantaggi pratici?
.. questa tipologia di vite è più resistente a malattie fungine e riduce l’impatto ambientale della viticoltura in termini di un minore utilizzo di prodotti chimici e fitosanitari e di meno passaggi di macchinari pesanti in vigna; Meno costi di produzione, più sostenibilità. Viticoltura biologica, biodinamica, meno stress per il terreno.
Svantaggi?
Chi ha degustato questi vini sostiene non incarnano il terroir caratteristico; di non riuscire a confrontarsi ai vini tradizionali per caratteristiche quali la complessità, eleganza e qualità.
Inoltre la classificazione sarà IGT e non DOC o DOCG; questo vi cambia la vita?
Va specificato che non è il prodotto della manipolazione trans o cis-gener.
Quindi, ritornando al presente e alla giornata di oggi, trovandovi sulla linea della barriera, alla realtà dei fatti che siamo degustatori assatanati e curiosi, come vi comportereste con i nuovi spiriti ( nel senso di nuove gradazioni di sapori ed alcool da scorpire) ?????
La tentazione è sempre dietro l'angolo!
BUON HALLOWEEN....anzi...
BUON HALLOPIWIN
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