La mia passione per il settore Vitivinicolo è oramai cosa nota.
Non posso farci nulla, mi ha attratto da quando avevo ancora i capelli.
Adoro ogni particolare che mi viene raccontato, come quelli narrati dalle persone anziane che lavorano la terra da centinaia di giorni, come la forma delle bottiglie e dei calici, come il colore dei vini, come i profumi che nascono, come le idee innovative, o meno, che sorgono per la necessità di diversificare il prodotto finale, come, camminare tra le vigne e tastare le gocce del pianto di marzo.
Per questo sono diventato Sommelier, per entrare in punta di piedi in quel mondo, cercando il mio spazio, cercando risposte, liberando le mie idee, ascoltando.
Proprio quel liberare le mie idee, per me, non è così difficile, anzi!
Una sera mi regalarono un biglietto per andare a vedere uno spettacolo in un Centro eventi di Milano, La Fabbrica di Lampadine, nel quale recitavano alcuni attori, che allora si esibivano nello spettacolo televisivo di Zelig.
Spazio molto piccolo, ma suggestivo, dove chi si alternava sul palco, lo faceva senza programma di sequenza predeterminato, sfornando senza difficoltà una vagonata di battute, e poi si calava, senza nessun filtro, tra le persone sedute interagendo.
Tra queste Debora Villa, personaggio principale di una serie, a me, e ai miei figli, cara, come Camera Cafè; un animale da palco, che ti mangia vivo se gli dai il via, perfetta nei tempi e nelle espressioni; Beh.. per farla breve, alla fine della sua performance ci tenne a ringraziare una persona seduta tra il pubblico, un uomo che oltre alla sua professione medica, occupava il resto del tempo facendo opere di volontariato, battendosi per la sua ONLUS, FIDENZA Per i Bambini nel Mondo.
Tic... Tac..Tic...Tac...fu immediato... le mie idee incominciavano a prendere forma, volevo trovare il modo di unire il Vino, lo Spettacolo, con il risultato di contribuire ad aiutare i progetti per le ONLUS.
Ovviamente sapendo che non ne avrei ricavato nulla, in denaro e impego... ANZI!
Così, il giorno dopo, feci un tentativo ed inviai un messaggio nella Chat personale di Debora ( mi permetto di darle del tu, e poi capirete il motivo ) trovato al volo in uno dei suoi Social; senza nessuna aspettativa, spiegando la mia idea, facendo crescere la speranza di una collaborazione.
BOOM !!!! con grande sorpresa mi rispose e mi mise in contatto con questa persona !
Nacque BEVI CON IL CUORE, il simbolo, creato in cinque minuti con una bozza sul foglio, raffigura una giostra di bambini, intorno al calice, che cantano felici, tenendosi la mano.
Insieme, ci siamo incontrati per sostenere questi obiettivi, sempre con il sorriso, sempre con lo scopo di riuscire a collegare le forze per la Beneficenza, sempre con la disponibilità gratuita di tutti.
Emblematica, come esempio, la giornata a Fidenza, dove prima, nel pomeriggio, ci trovammo per un Aperitivo pubblico al KM90, un locale appena fuori l'uscita dell'Autostrada; poi, alla sera, al Teatro Girolamo Magnani, piccolo teatro, ma stupendo,(una Scala in miniatura); uno spettacolo, un monologo della Villa, un aperitivo al pubblico nel Foyer, con Vino offerto ovviamente, un asta di bottiglie tenuta sul palco, guidata da lei, ed accolta con entusiasmo.
Per finire, così per rammentarmelo ancora, una cena solo tra noi ( ecco il motivo ), in un ristorante del centro vuoto, perchè l'ora era tarda.
BEVI CON IL CUORE è un appuntamento itinerante, e un pretesto che porta ad uno scopo, con socialità ed allegria, è un momento che oggi, se lo vedi da fuori, e difficile da capire...ovviamente per l'ìimpegno che implica.
Perchè forse alla vista della gente il mondo delle ONLUS è dilagante, e quindi stufa, o forse perchè prevale un pò di egosimo o indifferenza.
Ma quando posso, quando me lo chiedono, rispondo presente.
Con il ricavato di molte iniziative, FIDENZA per i Bambini del Mondo, ha costruito un campo giochi nel Comune di Camerino, colpito dal Terremoto delle Marche. E quell'Aperitivo nel locale, quelle bottiglie messe all'asta, quella fatica sempre a cercare di raccimolare il necessario, il tempo, il tanto tempo, sono serviti!
Così come gli altri appuntamenti creati nei cortili delle ville del comune, nei parchi di associazioni o sulle rive del fiume PO.
BEVI CON IL CUORE, come il tempo che passa, varia e cerca di evolversi; e anche se le persone che si impegnano non sono le stesse di allora...continua.
Il format prevede sempre il Vino; cerco di raccogliere Aziende Vitivinicole che portano a conoscere i loro prodotti, la loro filosofia del lavoro, dando la possibilità di vendere ciò che inventano e raccolgono in una bottiglia di vetro. Con il loro contributo di presenza, sempre basso rispetto agli eventi in giro per l'Italia, con l'avvento del pubblico pagante che degusta e mangia, con l'aiuto di qualche sponsor, di qualche Associazione ed organizzazione, si raccoglie il massimo.
Il prossimo appuntamento è Sabato 20 Maggio, a Villasanta (MB).
L'obiettivo...stimolante come sempre! Dobbiamo riuscire a regalare, alle persone ricoverate nella ONLUS la LEGA DEL FILO D'ORO, due macchinari essenziali per il recupero motorio .
Quindi invito tantissime persone, e molte Aziende Vitivinicole a partecipare !!!!
Vi farà bene!
www.elli1971.it
Instagram: beviconilcuore2023

La mia passione per il settore Vitivinicolo è oramai cosa nota.Non posso farci nulla, mi ha attratto da quando avevo ancora i capelli.Adoro ogni particolare che mi viene raccontato, come quelli narrati dalle persone anziane che lavorano la terra da centinaia di giorni, come la forma delle bottiglie e dei calici, come il colore dei vini, come i profumi che nascono, come le idee innovative, o meno, che sorgono per la necessità di diversificare il prodotto finale, come, camminare tra le vigne e tastare le gocce del pianto di marzo.Per questo sono diventato Sommelier, per entrare in punta di piedi in quel mondo, cercando il mio spazio, cercando risposte, liberando le mie idee, ascoltando.Proprio quel liberare le mie idee, per me, non è così difficile, anzi!Una sera mi regalarono un biglietto per andare a vedere uno spettacolo in un Centro eventi di Milano, La Fabbrica di Lampadine, nel quale recitavano alcuni attori, che allora si esibivano nello spettacolo televisivo di Zelig.Spazio molto piccolo, ma suggestivo, dove chi si alternava sul palco, lo faceva senza programma di sequenza predeterminato, sfornando senza difficoltà una vagonata di battute, e poi si calava, senza nessun filtro, tra le persone sedute interagendo.Tra queste Debora Villa, personaggio principale di una serie, a me, e ai miei figli, cara, come Camera Cafè; un animale da palco, che ti mangia vivo se gli dai il via, perfetta nei tempi e nelle espressioni; Beh.. per farla breve, alla fine della sua performance ci tenne a ringraziare una persona seduta tra il pubblico, un uomo che oltre alla sua professione medica, occupava il resto del tempo facendo opere di volontariato, battendosi per la sua ONLUS, Tic... Tac..Tic...Tac...fu immediato... le mie idee incominciavano a prendere forma, volevo trovare il modo di unire il Vino, lo Spettacolo, con il risultato di contribuire ad aiutare i progetti per le ONLUS. Ovviamente sapendo che non ne avrei ricavato nulla, in denaro e impego... ANZI! Così, il giorno dopo, feci un tentativo ed inviai un messaggio nella Chat personale di Debora ( mi permetto di darle del tu, e poi capirete il motivo ) trovato al volo in uno dei suoi Social; senza nessuna aspettativa, spiegando la mia idea, facendo crescere la speranza di una collaborazione.BOOM !!!! con grande sorpresa mi rispose e mi mise in contatto con questa persona ! Nacque il simbolo, creato in cinque minuti con una bozza sul foglio, raffigura una giostra di bambini, intorno al calice, che cantano felici, tenendosi la mano.Insieme, ci siamo incontrati per sostenere questi obiettivi, sempre con il sorriso, sempre con lo scopo di riuscire a collegare le forze per la Beneficenza, sempre con la disponibilità gratuita di tutti.Emblematica, come esempio, la giornata a Fidenza, dove prima, nel pomeriggio, ci trovammo per un Aperitivo pubblico al KM90, un locale appena fuori l'uscita dell'Autostrada; poi, alla sera, al piccolo teatro, ma stupendo,(una Scala in miniatura); uno spettacolo, un monologo della Villa, un aperitivo al pubblico nel Foyer, con Vino offerto ovviamente, un asta di bottiglie tenuta sul palco, guidata da lei, ed accolta con entusiasmo.Per finire, così per rammentarmelo ancora, una cena solo tra noi ( ecco il motivo ), in un ristorante del centro vuoto, perchè l'ora era tarda. è un appuntamento itinerante, e un pretesto che porta ad uno scopo, con socialità ed allegria, è un momento che oggi, se lo vedi da fuori, e difficile da capire...ovviamente per l'ìimpegno che implica.Perchè forse alla vista della gente il mondo delle ONLUS è dilagante, e quindi stufa, o forse perchè prevale un pò di egosimo o indifferenza.Ma quando posso, quando me lo chiedono, rispondo presente.Con il ricavato di molte iniziative, , ha costruito un campo giochi nel Comune di Camerino, colpito dal Terremoto delle Marche. E quell'Aperitivo nel locale, quelle bottiglie messe all'asta, quella fatica sempre a cercare di raccimolare il necessario, il tempo, il tanto tempo, sono serviti!Così come gli altri appuntamenti creati nei cortili delle ville del comune, nei parchi di associazioni o sulle rive del fiume PO.come il tempo che passa, varia e cerca di evolversi; e anche se le persone che si impegnano non sono le stesse di allora...continua.Il format prevede sempre il Vino; cerco di raccogliere Aziende Vitivinicole che portano a conoscere i loro prodotti, la loro filosofia del lavoro, dando la possibilità di vendere ciò che inventano e raccolgono in una bottiglia di vetro. , sempre basso rispetto agli eventi in giro per l'Italia, , , , si raccoglie il massimo. Il prossimo appuntamento è
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